Calcolo cedolare secca: quanto paghi e se conviene
Calcola la cedolare secca sull’affitto, al 21%, al 10% per il canone concordato o al 26% per gli affitti brevi, con acconti e saldo. E scopri se ti conviene rispetto alla tassazione ordinaria con l’IRPEF.

Cedolare secca
Quanto paghi di cedolare secca sull'affitto, con acconti e saldo, e se conviene rispetto all'IRPEF ordinaria.
Il 10% vale per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa e in quelli colpiti da calamità; negli altri comuni si paga il 21%. Gli affitti brevi durano al massimo 30 giorni.
Altri redditi: il reddito imponibile senza l'affitto (stipendio, pensione, altro), lo trovi nella Certificazione Unica o nel 730. Le addizionali regionale e comunale insieme sono di solito tra l'1,5% e il 4%. Il confronto tiene conto delle detrazioni per lavoro e pensione, ma non di quelle per familiari, spese e cuneo fiscale.
Scrivi il canone d'affitto: la cedolare secca da pagare compare qui.
Risultato
Come si calcola

Come funziona
Con Quanto pago scrivi il canone mensile e scegli il tipo di contratto: vedi la cedolare dell’anno, quanto pesa su ogni mese e le scadenze degli acconti.
Con Conviene? aggiungi gli altri redditi dell’anno, il loro tipo e le addizionali IRPEF del tuo comune e della tua regione.
Il calcolatore confronta la cedolare con l’IRPEF ordinaria (IRPEF in più, addizionali e metà dell’imposta di registro) e ti dice quale scelta ti fa risparmiare e quanto.
✔ Aliquote 2026
✔ Acconti e saldo
✔ Confronto con l’IRPEF
✔ Gratuito e senza registrazione

Le aliquote della cedolare secca
21%
Contratto libero
Per i contratti 4+4 a canone libero e per gli affitti brevi del primo immobile.
10%
Canone concordato
Per i contratti a canone concordato, transitori e per studenti nei comuni ad alta tensione abitativa.
26%
Affitti brevi
Per gli affitti fino a 30 giorni dal secondo immobile in poi: il primo resta al 21%.
0
Registro e bollo
Con la cedolare non si pagano l’imposta di registro e il bollo sul contratto.
La cedolare secca vale per gli immobili abitativi affittati da persone fisiche, non da società o per attività d’impresa. Con la cedolare il canone non si può aumentare con l’ISTAT.

Le formule
1
La cedolare secca
Cedolare = canone annuo × aliquota
Si paga sul canone pieno, senza riduzioni.
Esempio: 800 € al mese: 9.600 × 21% = 2.016 €
2
L’IRPEF ordinaria
IRPEF = IRPEF(redditi + 95% canone) − IRPEF(redditi)
L’affitto si somma agli altri redditi e si paga con l’aliquota più alta che raggiungi. A canone concordato l’imponibile scende di un altro 30%.
Esempio: con 30.000 € di stipendio: 3.009,60 € di IRPEF in più
3
Il confronto
Risparmio = IRPEF + addizionali + registro − cedolare
Il registro è il 2% del canone annuo, metà a carico del proprietario.
Esempio: 3.333,60 − 2.016 = 1.317,60 € l’anno

Esempi pratici
Bilocale a canone libero
800 € al mese, contratto 4+4, proprietario con 30.000 € di stipendio.
1.317,60 €
Risparmiati ogni anno con la cedolare
Canone concordato
600 € al mese, comune ad alta tensione abitativa, 20.000 € di stipendio.
551,34 €
Risparmiati con la cedolare al 10%
Pensionato con un affitto
500 € al mese a canone libero, pensione di 9.000 € l’anno.
253,50 €
La cedolare conviene anche qui
Valori calcolati con il calcolatore di questa pagina, con addizionali del 2,5%. Non sono considerate le detrazioni per familiari a carico e per spese.

Domande frequenti
Quando conviene la cedolare secca?
Quasi sempre quando la tua aliquota IRPEF è del 33% o del 43%. Con redditi bassi, se le detrazioni azzerano l’IRPEF, può convenire la tassazione ordinaria: per esempio un pensionato con 6.000 € l’anno che affitta a 400 € al mese risparmia circa 90 € con l’IRPEF.
Quando si paga la cedolare secca?
Con le stesse scadenze dell’IRPEF: il saldo entro il 30 giugno dell’anno dopo, gli acconti il 30 giugno (40%) e il 30 novembre (60%). Se l’imposta dell’anno prima è sotto 257,52 € l’acconto è uno solo, a novembre; sotto 51,65 € non è dovuto.
Chi può scegliere la cedolare secca?
Il proprietario persona fisica che affitta un immobile abitativo, anche per periodi brevi, al di fuori di un’attività d’impresa. La scelta si fa alla registrazione del contratto o nelle annualità successive.
Con la cedolare secca si pagano le addizionali?
No. La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale, imposta di registro e bollo sul contratto. L’IMU invece si paga lo stesso.
Cos’è il canone concordato?
È un affitto con il canone dentro i limiti fissati dagli accordi locali tra proprietari e inquilini. Nei comuni ad alta tensione abitativa dà diritto alla cedolare al 10% e a sconti su IMU e registro.
Il calcolatore tiene conto delle detrazioni?
Sì, di quelle per lavoro dipendente, pensione e lavoro autonomo, calcolate sul reddito complessivo che comprende anche l’affitto. Non considera le detrazioni per familiari a carico, per spese e del cuneo fiscale: per la scelta definitiva fatti aiutare dal CAF o dal commercialista.

Ti servono altri calcoli sulle tasse?
Stipendio netto, IVA e codice fiscale, tutti aggiornati al 2026.
