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Regime forfettario 2026: calcolo tasse e contributi

Calcola quanto paghi di imposta sostitutiva e di contributi INPS con la partita IVA nel regime forfettario, e quanto ti resta in tasca su quello che incassi. Con i coefficienti di ogni attività, l’aliquota al 5% per le nuove attività e i contributi 2026.

Una ventiquattrore aperta con fattura, calcolatrice e il simbolo della percentuale

Calcolo tasse regime forfettario

Imposta sostitutiva, contributi INPS e quanto ti resta con la partita IVA nel regime forfettario.

Incassol'anno come

Il regime forfettario vale fino a 85.000 € di ricavi l'anno. L'imposta al 5% spetta per i primi cinque anni a chi apre una nuova attività. Contributi INPS 2026: gestione separata 26,07%; artigiani 24% e commercianti 24,48% con un minimo di 4.521,36 € e 4.611,64 € anche se guadagni poco (si può chiedere la riduzione del 35%). Con una cassa professionale (avvocati, ingegneri, medici...) i contributi dipendono dalla cassa e qui non sono calcolati. Il calcolo deduce i contributi dell'anno dal reddito, come succede quando li paghi davvero.

Scrivi quanto incassi in un anno e scegli l'attività: tasse e contributi compaiono qui.

Come funziona

Scrivi quanto incassi in un anno e scegli la tua attività: il coefficiente di redditività dice quale parte dei ricavi viene considerata reddito.

Scegli la gestione dei contributi (gestione separata, artigiani o commercianti) e l’aliquota: 5% per i primi cinque anni di una nuova attività, altrimenti 15%.

Il risultato mostra reddito, contributi, imposta e quanto ti resta, anche al mese. Le spese che sostieni davvero non si deducono: sono già comprese nel coefficiente.

✔ Coefficienti per attività

✔ Imposta al 5% o al 15%

✔ Contributi INPS 2026

✔ Gratuito e senza registrazione

I numeri del forfettario

85.000 €

Limite dei ricavi

Si resta nel regime fino a 85.000 € incassati l’anno. Oltre 100.000 € si esce subito, anche a metà anno.

15%

Imposta sostitutiva

Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. Scende al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività.

78%

Professionisti

Il coefficiente più usato: su 100 € incassati, 78 € sono considerati reddito. Per il commercio è il 40%.

26,07%

Gestione separata

I contributi INPS di chi non ha una cassa professionale e non è artigiano o commerciante.

Non si può usare il forfettario se nell’anno prima hai avuto redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 35.000 €, o se lavori soprattutto per il tuo ex datore di lavoro degli ultimi due anni.

Le formule

1

Il reddito

Reddito = ricavi × coefficiente di redditività

Il coefficiente dipende dal codice ATECO dell’attività.

Esempio: 30.000 € × 78% = 23.400 €

2

I contributi

Contributi = reddito × 26,07% (gestione separata)

Artigiani e commercianti pagano il 24% e il 24,48%, con un minimo di circa 4.500 € l’anno.

Esempio: 23.400 € × 26,07% = 6.100,38 €

3

L’imposta

Imposta = (reddito − contributi) × 15% o 5%

I contributi versati si sottraggono dal reddito prima di calcolare l’imposta.

Esempio: 17.299,62 € × 15% = 2.594,94 €

Esempi pratici

Consulente in gestione separata

Incassa 30.000 € l’anno, professionista, imposta al 15%.

21.304,68 €

71 € ogni 100 € incassati

Nuova attività da professionista

Incassa 50.000 € nei primi cinque anni, imposta al 5%.

38.391,06 €

3.199,26 € al mese

Artigiano sotto il minimale

Incassa 20.000 €, altre attività al 67%, imposta al 15%.

14.146,84 €

Paga il contributo minimo di 4.521,36 €

Valori calcolati con il calcolatore di questa pagina, prima delle spese dell’attività. I contributi reali si pagano in acconto e saldo l’anno dopo.

Domande frequenti

Chi può usare il regime forfettario?

Le persone fisiche con partita IVA che nell’anno prima hanno incassato al massimo 85.000 €, non hanno avuto redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 35.000 € e non partecipano a società di persone o SRL che fanno la stessa attività.

Nel forfettario si paga l’IVA?

No: non addebiti l’IVA ai clienti e non la versi, ma non puoi nemmeno detrarre quella che paghi sugli acquisti. In fattura va scritta la dicitura del regime forfettario.

Come funziona l’aliquota al 5%?

Spetta per i primi cinque anni a chi apre una nuova attività, se nei tre anni prima non aveva un’attività simile e non è la continuazione di un lavoro da dipendente.

Le spese si possono scaricare?

No: nel forfettario le spese reali non contano, perché il reddito si calcola con il coefficiente. Si sottraggono solo i contributi previdenziali versati.

Artigiani e commercianti possono pagare meno contributi?

Sì, chi è nel forfettario può chiedere all’INPS la riduzione del 35% dei contributi, con una domanda online. In cambio la pensione maturata è più bassa.

Quando si pagano tasse e contributi?

Con il modello Redditi: saldo dell’anno prima e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Artigiani e commercianti pagano il minimo in quattro rate durante l’anno.

Fai anche fatture con IVA?

Con il calcolo dell’IVA scorpori o aggiungi l’imposta a qualsiasi importo.