Rivalutazione ISTAT: aumento dell’affitto e inflazione
Aggiorna il canone d’affitto con l’indice ISTAT dei prezzi al consumo, al 75% o al 100%, e scopri quanto valgono oggi i soldi di un anno passato, anche in lire, dal 1955 a oggi.

Rivalutazione ISTAT e inflazione
Aggiorna il canone d'affitto con l'indice ISTAT e scopri quanto valgono oggi i soldi di un anno passato.
Di solito il contratto prevede l'aggiornamento ogni anno al 75% della variazione ISTAT (indice FOI senza tabacchi) dei dodici mesi prima: scegli il mese che precede quello in cui scatta l'aumento (per un contratto che si rinnova a ottobre, agosto o settembre, come dice il contratto). Con la cedolare secca il canone non si può aumentare.
Il calcolo usa l'inflazione media di ogni anno misurata dall'ISTAT (indice NIC) dal 1955 al 2025, e porta la somma ai prezzi del 2025. Le lire si convertono a 1.936,27 lire per euro. È una stima: il potere d'acquisto di beni diversi, come la casa o la benzina, è cambiato in modo diverso.
Scrivi l'importo: il valore aggiornato compare qui.
Risultato
Come si calcola

Come funziona
Con Aumento ISTAT dell’affitto scrivi il canone mensile, scegli il mese dell’indice e la percentuale prevista dal contratto, di solito il 75%.
Il calcolatore usa la variazione dell’indice FOI senza tabacchi rispetto a dodici mesi prima, quella che si usa per gli affitti, e ti mostra il nuovo canone e l’aumento in un anno.
Con Quanto valgono oggi scrivi una somma in lire o in euro e l’anno: scopri quanto vale ai prezzi di oggi. Per la semplice conversione usa il convertitore lire euro.
✔ Indice FOI ufficiale ISTAT
✔ Aggiornamento al 75% o al 100%
✔ Lire ed euro dal 1955
✔ Gratuito e senza registrazione

Gli indici ISTAT
FOI
Indice per gli affitti
Prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, senza tabacchi: è quello dei contratti d’affitto.
75%
Aggiornamento usuale
Per i contratti di affitto 4+4 la legge permette di aggiornare il canone al massimo al 75% della variazione.
2025 = 100
Nuova base
Dal gennaio 2026 gli indici ISTAT hanno base 2025 = 100: le variazioni annue restano confrontabili con quelle di prima.
NIC
Indice per l’inflazione
Prezzi al consumo per l’intera collettività: è il dato dell’inflazione italiana.
L’ISTAT pubblica ogni mese l’indice del mese prima, verso metà mese.

Le formule
1
Il nuovo canone
Canone nuovo = canone × (1 + 75% × variazione ISTAT)
La variazione è quella dell’indice FOI del mese scelto rispetto allo stesso mese dell’anno prima.
Esempio: 800 € × (1 + 75% × 3,4%) = 820,40 €
2
Il valore di oggi
Valore = somma × (1 + inflazione) per ogni anno
Si moltiplica per l’inflazione media di ogni anno, fino all’ultimo anno completo.
Esempio: 1.000.000 di lire del 1985 = 1.605,91 €
3
Da lire a euro
Euro = lire ÷ 1.936,27
È il cambio fisso deciso nel 1999 e usato fino all’addio alla lira nel 2002.
Esempio: 1.000.000 di lire = 516,46 €

Esempi pratici
Affitto da 800 €
Aggiornamento al 75% con l’indice di agosto 2026 (+3,4%).
820,40 €
20,40 € al mese in più, 244,80 € l’anno
Affitto da 650 €
Aggiornamento al 75% con l’indice di luglio 2026 (+2,8%).
663,65 €
13,65 € al mese in più
Lo stipendio del 1990
50 milioni di lire del 1990, ai prezzi del 2025.
60.921,88 €
I prezzi sono saliti di 2,36 volte
Valori calcolati con il calcolatore di questa pagina con gli indici ISTAT pubblicati fino ad agosto 2026.

Domande frequenti
Quando si può aumentare l’affitto con l’ISTAT?
Solo se il contratto lo prevede, di solito una volta l’anno dalla data di inizio. Il proprietario deve chiederlo per iscritto: l’aumento vale dalla richiesta e non per i mesi passati.
Con la cedolare secca si può aggiornare il canone?
No. Chi sceglie la cedolare secca rinuncia per tutta la durata dell’opzione a qualsiasi aumento del canone, anche a quello ISTAT previsto nel contratto.
Perché si usa il 75% e non tutta la variazione?
Per i contratti a canone libero 4+4 e per quelli a canone concordato la legge permette l’aggiornamento fino al 75% della variazione. Per gli affitti commerciali e i contratti transitori si può arrivare al 100% se il contratto lo dice.
Quale mese dell’indice devo usare?
Di solito quello che precede di due mesi la scadenza annuale, perché l’ISTAT pubblica il dato a metà mese: per un contratto iniziato a ottobre si usa la variazione di agosto. Controlla cosa dice il tuo contratto.
Il canone può diminuire se i prezzi scendono?
In teoria la variazione può essere negativa, ma i contratti prevedono quasi sempre solo l’aumento. Con un indice negativo il calcolatore non riduce il canone.
Quanto valgono oggi 1.000 lire del 1970?
Circa 11 €: 100.000 lire del 1970 corrispondono a circa 1.115 € di oggi. Scrivi la somma e l’anno nel calcolatore per avere il valore esatto.

Affitti una casa?
Con il calcolo della cedolare secca confronti le tasse sull’affitto con quelle dell’IRPEF.
